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INFO PUGLIA


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Alberobello
La sua fondazione avvenne nel XV secolo per opera degli Acquaviva - D'Aragona, conti di Conversano, in una zona occupata da una foresta di querce. Caratteristici di Alberobello sono i trulli, abitazioni costruite con pietra a secco, base imbiancata con calce viva e tetto a forma di cono costituito da pietre a vista. Alberobello l'unico centro a conservare il nucleo storico interamente composto da trulli. Internamente i trulli presentano un vano centrale a pianta quadrata, comunicante tramite arcate con gli altri vani della casa. Molti dei trulli nel centro storico sono visitabili. Il trullo pi alto del paese, chiamato Trullo Sovrano, a due piani e ospita un museo. I tetti conici sono spesso abbelliti con iscrizioni decorative di varia forma tracciate con latte di calce, raffiguranti simboli zodiacali o religiosi. Nel 1996 la cittadina di Alberobello stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanit.
Particolarmente significativa la chiesa di San Antonio, a forma di trullo, con un ingresso monumentale, l'aula principale a croce greca e le cappelle laterali con copertura a volte a vela. Merita sicuramente una visita la Basilica minore dei Santi Medici, che ospita le immagini della Madonna di Loreto e dei santi patroni Cosma e Damiano, festeggiati il 27 e il 28 di settembre.
Castellana Grotte
Le Grotte di Castellana sono considerate il complesso speleologico pi importante d'Italia e d'Europa: la ricchezza delle concrezioni cristalline, come la notevole estensione e la spettacolare vastit delle gallerie naturali ad assegnare alle grotte pugliesi questo primato. Rappresentano il risultato dell'azione erosiva di un antico fiume sotterraneo che ha scavato e plasmato per secoli la roccia calcarea di cui composta la murgia barese. La loro scoperta risale al 1938 ad opera dello speleologo Franco Anelli.
Sono oggi noti circa tre chilometri di scenari meravigliosi: colossali stalagmiti e stalattiti, ampie caverne ornate da un'incredibile profusione di forme e colori come la Grotta Bianca, la Caverna dell'Altare, la Caverna della Cupola ed il Passaggio del Presepio, dove possibile ammirare una stalagmite dalle fattezze mariane denominata per l'appunto Madonnina delle Grotte. A Castellana Grotte di grande interesse anche la chiesa del convento dei frati francescani, in cui custodita l'immagine della Madonna della Vetrana, protettrice della citt per aver salvato la popolazione dalla peste nel 1691.
Locorotondo
Insieme a Martina Franca il centro pi importante della Valle d'Itria. La fondazione della citt risalirebbe a parecchi secoli prima di Cristo, ad opera dei coloni greci. La prima fonte in cui citato il feudo denominato Rotondo del XII secolo. Dalla fine del 300 per gran parte del '400, Locorotondo divenne possedimento di una delle pi grandi famiglie dell'epoca, i Del Balzo Orsini. Da non perdere la Chiesa Madre, dedicata a S. Giorgio, risalente al XVII secolo. Fu eretta in seguito alla distruzione di due precedenti edifici di culto. La terracotta invetriata policroma, che rivest la cupola fino al 1841, fu distrutta a causa di un fulmine e non pi ripristinata. Tra le numerose chiese di Locorotondo, si devono ricordare la chiesa dell'Addolorata, la chiesa dello Spirito Santo, di San Nicola, dell'Annunziata, di San Rocco, e della Madonna della Catena. All'interno della splendida chiesa di S. Maria della Greca conservato un pregevole polittico rinascimentale sull'altare centrale intitolato alla Madonna delle Rose ed il gruppo scultoreo di San Giorgio a cavallo.
Martina Franca
Il nome della citt venne scelto in onore di San Martino, che la avrebbe protetta pi volte dalle invasioni dei saraceni, mentre l'aggettivo Franca deriva dal fatto che la citt ai tempi di Filippo I d'Angi offriva ai suoi abitanti diritti e franchigie sui pagamenti delle tasse. I trulli della Valle d'Itria che le fanno da cornice furono costruiti nelle fasi di espansione contadina fuori dal centro abitato; sono esempi della tecnica costruttiva della pietra a secco, oggi perfettamente conservati. Tutt'intorno una fertile campagna dai colori brillanti incorniciata da splendidi muretti a secco usati ancora oggi dai contadini per delimitare le coltivazioni. Da visitare Palazzo Ducale, Palazzo Maggi e Palazzo dell'Universit.
Noci
Il suo nome un omaggio ai numerosissimi alberi di noci esistenti anticamente nella zona. Il patrimonio boschivo indubbiamente uno degli elementi naturalistici pi caratterizzanti del suo territorio. Nel vasto agro di Noci sono presenti numerose masserie, impreziosite da vari elementi architettonici (copertura a pignon, a trulli, mista a pignon e trulli, a forma cubica). Nella Chiesa dei Cappuccini si trova una pregevole tela di Luca Giordano dedicata alla Madonna col Bambino. Poco distante dal centro urbano sorge la Chiesa di Santa Maria della Croce realizzata nel 1470 che ospita una caratteristica festa la notte del 31 maggio.
A pochi chilometri dal centro abitato si raggiunge la chiesa di S. Maria della Scala, con annesso convento benedettino. L'abbazia benedettina include un laboratorio di restauro del libro, nel quale furono recuperati molti volumi danneggiati durante l'alluvione fiorentina del 1966.
Putignano
La citt di origine peuceta e fin dal Medioevo risultava tra i domini papali. La citt mostr molta operosit durante il trascorrere dei secoli, nel settore agricolo, di produzione e commercializzazione dei prodotti, e nell'artigianato di alta qualit. Alla fine dell'800 risale l'impianto delle prime industrie, che incontrarono un consistente sviluppo, fino a raggiungere l'attuale notoriet internazionale soprattutto grazie al settore di produzione degli abiti da sposa. Nella piazza principale di Putignano si trovano il Palazzo del Bal, originaria sede dei Cavalieri di Malta, adibita a museo civico ed il Sedile, di fronte al Palazzo, anticamente sede dell'Universit. Di notevole pregio la trecentesca chiesa di Santa Maria la Greca, con facciata barocca, dove la tradizione vuole siano state traslate le spoglie di Santo Stefano e l'icona della Madonna della Greca, per proteggerle dalle incursioni turche. Da visitare, anche se lontana dal centro abitato, la chiesa di San Domenico, con annesso convento, facciata barocca e campanile romanico. Altri luoghi interessanti da visitare sono la Grotta di Putignano, cavit carsica alta 20 metri. Il Carnevale di Putignano, il pi antico d'Europa, risale al 1394 per celebrare la traslazione delle reliquie di Santo Stefano. Tra le manifestazioni principali si segnala la sfilata dei carri allegorici costruiti in cartapesta l'ultima domenica di carnevale, al termine di intere giornate di balli e motti che prendono di mira le diverse categorie sociali.

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