La Cittá di Trani
La leggenda attribuisce la sua fondazione a
Tirreno, figlio di Diomede, ma le prime testimonianze storiche della citt risalgono al terzo secolo d.C.
Trani conobbe una grande espansione commerciale sotto la dominazione degli
Aragonesi che ne risollevarono le sorti dopo il buio governo Angioino. Fu sotto il dominio spagnolo che Trani divenne il pi importante centro di tutto il sud Italia, tanto da assumere il titolo di
capoluogo di questa regione, titolo che perse successivamente, nel periodo murattiano, a favore di Bari.
La struttura urbanistica di Trani si divide in tre parti: la zona antica suggestiva e caratterizzata dalla buona conservazione di strutture storiche; la zona ottocentesca con palazzi signorili e la zona moderna.
Il porto e la
darsena di Trani sono racchiusi tra il molo di Santa Lucia, banchinato e dotato di anelli di ormeggio, e il molo di SantAntonio. La particolare ubicazione, le barche ormeggiate e le luci di segnalazione, oltre alla bellezza del paesaggio circostante, fanno del
porto una meta unica per rilassanti passeggiate.
Tra gli elementi maggiormente caratterizzanti larea urbana di Trani si segnala la deliziosa Villa Comunale, situata su un ampio tratto delle antiche mura cittadine. Altro monumento tipico dellarchitettura Romanica la chiesa
Santa Maria di Colonna, costruita tra la fine dellXI e gli inizi del XII secolo, da Goffredo di Siniscalco nelle vicinanze del centro della citt.
Il Castello
uno degli esempi pi interessanti di quelli che sono anche noti come
castelli federiciani, un vero e proprio circuito di castelli edificati per volont di Federico II di Svevia.
Il castello, che sorge sul mare per assolvere alla funzione di difesa della citt, famoso per essere stato scelto da
Manfredi, figlio di Federico II di Svevia,
come sede per la celebrazione delle sue nozze con Elena d'Epiro.
La visita al castello consigliabile soprattutto nel periodo estivo, in occasione della rievocazione storica del Matrimonio di Manfredi.
L'edificazione del castello di Trani fu commissionata da
Federico II di Svevia nel 1230. Il castello fu completato tre anni dopo, anche se le attivit per portare a termine la fortificazione andarono avanti per oltre 15 anni.
Come per altri castelli (ad esempio il castello di Taranto) fu
Carlo V nel XVI secolo a modificare la struttura definitiva della fortificazione, con l'innalzamento di due bastioni da utilizzare per la difesa della citt con il supporto delle armi da fuoco.
La
storia dice che in questo castello nel 1259 furono celebrate le nozze tra Manfredi e la giovanissima principessa Elena. Sei anni dopo le nozze, alla morte avvenuta in battaglia di Manfredi, Elena torn nel castello di Trani, nel quale per rimase prigioniera per 18 lunghi anni, fino alla rivolta del Vespro quando, nuovamente libera, pot rifugiarsi in Sicilia dove mor 5 anni pi tardi. La
leggenda invece narra la storia di Armida una dama che, invaghitasi di un Cavaliere e scoperta dal marito, fu rinchiusa in una cella del castello dove rimase fino alla morte. Da allora il suo fantasma vaga per il Castello alla ricerca di questo suo amore perduto.
La Cattedrale
La cattedrale si distingue per essere una
chiesa doppia, soluzione presa dopo il ritrovamento delle
reliquie di S. Nicola Pellegrino, depositate nella cripta della chiesa. In tale occasione, invece di raccordare il vano alle nuove navate, si prefer aprire davanti ad esso un succorpo ampio quanto la navata centrale che diviso in colonnati venne a dare all'edificio
impianto basilicale.
Le vicende della costruzione della Basilica ebbero inizio nel 1099, quando l'arcivescovo di Bisanzio proclama santo il pellegrino Nicola e inizia a costruire una chiesa in suo onore. Il santo, un giovane greco proveniente dal monastero di San Luca nella Focide, aveva percorso la Grecia e la Dalmazia diretto ai Luoghi Santi, ed era giunto cinque anni prima, allo stremo delle forze, a Trani dove mor.
Da non perdere le
porte bronzee dello scultore Barisano da Trani, risalenti al 1180, il quale fu autore anche delle porte della Cattedrale di Ravello e Monreale. Le formelle hanno ornamenti fusi a stampo chiaramente desunti da modelli decorativi tratti da stoffe e ricami bizantini.
Il Museo Diocesano
Il Museo occupa il palazzo gi sede del Seminario vescovile.Sicuramente il pezzo pi prezioso del museo: un altarolo d'avorio a tempietto, diviso a scomparti di bottega francese, risalente al XIV secolo. Il lapidario a piano terra ospita circa duecento reperti databili tra il VI e il XIX secolo. Anche di grande interesse inoltre una lastra del XI secolo con un grifo e dei leoni affrontati e un rilievo frammentario che mostra un leone alato con un corpo serpentiforme.
Palazzo Rogadeo
E conosciuto anche con il nome di Palazzo Arcivescovile. Sono molto interessanti le proporzioni della facciata del cortile interno, alla quale il triplice ordine di arcate conferisce fascino ed motivo di suggestione. Mensole sagomate formano le chiavi di volta di ciascun arco. Due balconate molto belle sono rese ancor pi leggiadre dalle pregiate balaustrate che ornano i piani superiori.
Voluto da Federico II, fu iniziato nel 1233 e portato a termine nel 1249. Nel corso dei secoli ha subito vari rimaneggiamenti. Nonostante ci, tuttavia, questo poderoso edificio uno dei pochi che riuscito a conservare tutta limponente bellezza delle forme originarie.
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