La Terra dei Messapi
Carovigno
Numerosi ritrovamenti archeologici testimoniano che la cittadina fu in passato un fiorente centro
messapico. Il primo agglomerato della citt aveva il nome di Carbinia, il cui significato lascia intendere come le campagne della zona fossero rigogliose e produttive, in particolar modo di olive, mandorle e fichi. Carovigno fu dominata da Bizantini, Longobardi, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi, passando da un regime feudale all'altro. Durante il 1400 la citt venne nuovamente fortificata, con la costruzione di un
castello e di una nuova cinta muraria. Visitando Carovigno si possono scoprire molte tracce di un passato, a volte antichissimo, ricco di dominazioni e di storia. Sicuramente da vedere sono il
Castello Dentice di Grasso, di forma triangolare, con il suo parco; il borgo con la sua cinta muraria, risalente al XIV XV secolo, voluto dal feudatario Raimondo di Balzo Orsini; i resti ben visibili delle
mura di cinta messapiche; la Chiesa Matrice del XIV secolo, poi ampliata nel corso del 1500. Di grande richiamo e particolarmente suggestiva e affascinante la
Torre Guaceto, del XVI secolo. Sorge su un promontorio sul mare, dominando l'omonima
riserva naturale con un'area marina e una zona umida di particolare interesse scientifico.
Ceglie Messapica
Il comune di Ceglie Messapica si colloca a met strada fra
Brindisi e
Taranto, vicino ai comuni di
Ostuni e Martina Franca.
La sua fondazione si deve ai Messapi, in epoca pre-romana. Ceduta al conte Sanseverino, fu ampliata nelle mura e nel castello, e vennero edificati alcuni conventi e la
Collegiata.
Nel Risorgimento, entrata nel Regno dItalia, visse un periodo di floridezza che permise la costruzione di numerose opere e monumenti.
Cisternino
Il comune di Cisternino si affaccia sulla splendida
Valle d'Itria, nota per la notevole presenza di trulli, campi coltivati, ulivi secolari e muretti a secco. Abitato fin dai tempi del Paleolitico superiore, la fondazione di Cisternino attributa dalla leggenda a Sturnoi, compagno di Diomede. Dopo aver partecipato alla lega messapica contro Taranto, divenne centro romanocon il nome di Sturninum, probabilmente distrutto nel 216 a.C. durante le scorrerie di Annibale in Puglia.
I
monaci basiliani, venuti dall'Oriente nell'VIII secolo, notarono in queste contrade le rovine dell'antico centro e ad esse si riferirono quando, volendo localizzare la badia di rito greco da essi edificata proprio dove oggi sorge la
Chiesa matrice, la indicavano come "
San Nicol cis-Sturninum", da cui deriva il nome attuale della citt. Molto caratteristica, il Luned di Pasqua, "
A Pasquardde" durante la quale la popolazione si reca al
Santuario della Madonna d'Ibernia (Madonna de Bernis), con un dolce a forma di borsetta con due uova sode per gli uominie a forma di bambola con un uovo sodo nel grembo per le donne. Questo dolce caratteristico, denominato "u chrruchl", ha valore simbolico e propiziatorio. Il Santuario inoltre un sito archeologico in cui possibile osservare reperti romani e medioevali. Notevole anche la
Torre Normanno-Sveva (o di Porta Grande), antico ingresso al paese. Alta circa 17 metri, sulla sua sommit posta una piccola statua di S. Nicola.
Fasano
La sua storia prende origine dalla distruzione di Egnazia e dalla fuga generalizzata degli abitanti delle cittadine delle coste che, perscampare alle razzie dei pirati e cercare posti pi sicuri, si inerpicavano sulle colline e si riunivano in casali e piccoli paesi. La citt nota soprattutto per il pi grande
Zoosafari di Italia, nel cui ambiente protetto sono presenti circa 1.000 animali di 40 specie. Nelle vicinanze di Fasano sono visitabili gli
scavi archeologici di
Egnazia, l'antica citt messapica, di origine preistorica, che sorgeva lungo la via Traiana. Il centro di Fasano caratterizzato dalle vie strette e dalle piccole piazze circondate da case intonacate con calce bianca. La
chiesa Matrice dedicata a San Giovanni Battista, nel centro della parte vecchia della citt, un esempio di architettura tardo rinascimentale. Di interesse storico artistico anche lArco del cavaliere che conduceal palazzo Baliale, oggi ristrutturato e sede del municipio.
Forte nel territorio del comune, la presenza di
masserie di origine antica. Centri di vita autonoma, autosufficienti per le proprie esigenza e capaci di commerciale il surplus di prodotti, le masserie si sono conservate nel tempo o evolute in attivit turistiche o, come nel caso della masseria di S.Angelo de' Graecis, che ospita al suo interno il
museo dell'olio d'oliva, in veri e propri centri culturali.
Francavilla Fontana
La sua storia secolare rappresentata degnamente dal grande
Castello dei principi Illuminati Imperiali, ora sede del Municipio, con un magnifico balcone scolpito ed ancora ben conservato, e le numerose chiese, tra cui la
Chiesa Matrice e la superba
Chiesa dei Padri Liguorini.
L'impronta tipicamente medievale della citt si pu ancora scorgere chiaramente nei
portici che si affacciano su Piazza Umberto I. Molto affascinante la
Chiesa Madre, in tipico stile barocco salentino, lArco dei Cappuccini, antica via di comunicazione del borgo, e la prospiciente Chiesa dei Cappuccini, il cui stile un sobrio barocco. Da non perdere la suggestiva
processione della Settimana Santa che dura tutta la notte e si conclude la mattina.
Mesagne
Il suo nome significa "
citt di mezzo", appellativo dovuto alla sua posizione a met strada tra
Brindisi e Oria lungo la via Appia. La cittadina fu fondata dai
Messapi nel V secolo a.C. Molto pi tardi, furono i
Normanni a fortificarla e a munirla di una rocca difensiva, che per non riusc a salvarla dalla distruzione operata dai Saraceni su ordine di Manfredi. Il monumento pi rappresentativo di Mesagne senza dubbio il
Castello, originariamente costituito su un accampamento fortificato risalente allXI secolo. Successivamente il Castello fu trasformato da fortezza difensiva in dimora signorile, perdendo cos la sua peculiarit originale. Altra tappa obbligata
Chiesa Matrice dedicata a Tutti i Santi, edificata tra il 1649 e il 1660 e poi continuata anche nel secolo successivo: la Chiesa rappresenta una delle migliori espressioni del Barocco del territorio Brindisino. Gli amanti della storia e dellarcheologia non possono esimersi da una visita al
Museo Granafei con una
sezione Messapica ricco di reperti di recente scoperta.
Oria
Turisticamente molto importante, la citt vanta origini antichissime: secondo Erodoto a fondare Oria nel 1200 a.C. sarebbe stato un gruppo di Cretesi di Minos scagliati sulle spiagge joniche da una tempesta e poi trasferitisi sulle alture dell'entroterra. La citt fu municipium romano e poi fu soggetta ai Greci, ai Longobardi, ai Bizantini, divenendo teatro di molte battaglie e subendo assedi e saccheggi. Agli inizi del XIII secolo, limperatore Federico II la dichiar citt demaniale e diede il via a un'imponente
opera di fortificazione che vide il suo apice nella costruzione di un castello nella parte alta della citt. Nel 1572 il feudo di Oria divenne propriet di
San Carlo Borromeo. Visitare Oria significa fare un viaggio nella storia, respirare il profumo di miti e leggende, capire il modo di vivere di una popolazione che ha dovuto, nel tempo, difendersi dagli assedi e dalle devastazioni degli eserciti stranieri. Molti sono i luoghi di interesse storico, artistico e culturale da visitare, in particolar modo: il
Castello Svevo a forma triangolare caratterizzato dalla presenza di tre torri fortificate, che maestosamente domina la citt; le
chiese rupestri edificate a seguito delle invasioni straniere nel centro abitato della citt; la Basilica, dedicata a Maria Santissima Assunta in cielo, ristrutturata in maniera radicale a seguito del terremoto del 1756; la
Torre Palomba, detta anche Torre Carnara, costruita dai Messapi e parte di una pi ampia cinta di fortificazione della citt.
Tantissime le tradizioni legate a questa terra, cos come le
rievocazioni storiche in costume che ogni anno attirano turisti provenienti da tutta Europa. Il
Corteo storico di Federico II, che si svolge il primo sabato di agosto, rievoca i fasti della corte imperiale e vede la partecipazione di pi di 400 comparse; la domenica successiva si svolge invece il
Torneo dei rioni, che vede i cavalieri rappresentanti dei 4 rioni della citt sfidarsi alla giostra dell'anello e in combattimenti con spade e mazzeferrate.
Ostuni
Ostuni ,detta anche la "
citt bianca", sorge a otto chilometri dalla costa Adriatica, nella Murgia meridionale. Il primo insediamento del IV-III secolo a.C. e fu edificato dai
Messapi. Distrutta alla fine della
seconda guerra punica, la citt fu ricostruita dai romani sotto cui Ostuni ebbe un florido periodo. Il fascino di Ostuni legato alla caratteristica colorazione bianca dei muri delle case del suo borgo antico. Tutte le case del centro storico difatti vengono pitturate esclusivamente in colore bianco con pittura a calce. Grazie a questa caratteristica, Ostuni anche nota come la "
citt bianca", la "
regina degli ulivi" e la "
citt presepe". Da visitare tutta la citt vecchia detta la "Terra", per distinguerla dalla pi recente "Marina", che si presenta come un insieme di antichi edifici intonacati in calce bianca costruiti gli uni sugli altri. Al centro della citt vecchia troneggia la
cattedrale di Ostuni, dallo stile difficilmente classificabile ma riconducibile ad una tradizione gotico romanica che in Puglia trova altri esempi. Da non perdere il
portale della
Chiesa dello Spirito Santo, risalente al 1450 oggi riconosciuto come Monumento Nazionale.
Altra attrattiva di Ostuni sono i 17 chilometri di spiagge in cui si alternano calette sabbiose, scogli, spiagge di ciottoli e dune coperte di macchia mediterranea. Il litorale ospita anche una riserva naturale nella zona del lido Morelli.
Di forte richiamo la
festa di Sant'Oronzo, il patrono della citt che si svolge dal 25 al 27 di agosto e che prevede anche la "Cavalcata" nella quale autorit comunali ed esponenti del clero sfilano a cavallo con dame e cavalieri rappresentati in costumi originali medievali.
San Vito dei Normanni
Si narra che San Vito dei Normanni sia stata fondata, sul finire del X secolo, dalla colonia slava degli gli Schiavoni, che si insedi nel territorio di "Castri Sancti Viti". Il piccolo borgo crebbe sul finire del Medioevo, quando, grazie alla protezione difensiva offerta dalla torre normanna, gli abitanti dei casali vicini si trasferirono a San Vito per sottrarsi alle scorrerie dei Turchi, ma fu solo nel 1400 che lantico casaledivenne Comune, vincolato alla schiavit feudale e sottoposto alla tutela regia. Durante l'anno, a San Vito dei Normanni vengono organizzate importanti manifestazioni culturali tra cui il "
Salento finibus terrae", rassegna di cortometraggi locali, nazionali e internazionali; il
Barocco Festival, festival di musica barocca in onore del compositore cittadino
Leonardo Leo, capostipite della scuola napoletana del XVIII secolo. Celebre nella citt la passione per la musica tradizionale salentina e i canti popolari quali la
Pizzica e la
Taranta. Da visitare sicuramente la Basilica Santa Maria della Vittoria, mentre per gli amanti del mare dobbligo una sosta in una delle tante cale di
Specchiolla.
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La Provincia di Brindisi
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La Cittá di Brindisi
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Artigianato ed Enogastronomia