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Il Sub-appennino Dauno

Alberona
Nasce alle falde del monte Stillo circondata da una vegetazione rigogliosa e ricca di corsi d'acqua. Si trova a 732 metri sul livello del mare. Oltre alle bellezze artistiche, Alberona offre anche bellezze naturalistiche e paesaggistiche. Sono infatti circa 600 gli ettari di superficie boschiva che occupano il territorio. Per gli appassionati delle escursioni si consiglia il canale dei Tigli, per chi ama arrampicarsi per sentieri tra i corsi d'acqua e fitta vegetazione. La sua bellezza sta nelle numerose cascatine, piccoli strapiombi. Artisticamente segnata dalla presenza dei Templari, con la Chiesa di San Rocco, la torre del Gran Priore e la Chiesa Madre, che custodisce ancora alcune reliquie, le ossa di San Vitale e un'ampollina del suo sangue. Importante anche la chiesa di San Giuseppe per il suo portale in stile gotico e l'altare in pietra. Infine l'Arco dei Mille offre un ampio panorama e guida verso la scoperta della struttura monumentale della Fontana della Muta.
Ascoli Satriano
situata su un'altura che si divide in tre colli sulla valle del Carapelle. I numerosi ritrovamenti di reperti archeologici testimoniano che sul suo territorio si sono avvicendati diversi popoli: i Dauni, i Sanniti, i Greci ed i Romani: famosa infatti la battaglia di Ascoli, dove nel 279 a.C. combatterono i Romani e l'esercito di Pirro. Divenuta colonia romana, fu poi alleata dell'esercito d'Annibale durante le guerre puniche. La storia pi antica di Ascoli emersa da un'intera collina che pu considerarsi uno straordinario museo a cielo aperto,nel corso degli scavi stata rinvenuta una necropoli del VI sec. a.C. con splendidi selciati a spina di pesce, le fondamenta e i muri di un grande santuario. Degni di nota sono la Cattedrale in stile romano-goticocon interessanti affreschi di Vito Cal e tele di scuola napoletana sempre del 1700; La Chiesa di San Giovanni Battista tra le pi antichee nel corso del tempo ha subito alcune trasformazioni. Quella dedicata al Santo Patrono, Potito Martire, del XVII secolo. Presenta un bel portale e all'interno conservato un magnifico coro ligneo barocco del 1643. Recenti scavi dell'Universit di Foggia in localit Fragola hanno rilevato i resti di una lussuosa villa romana e tardoantica con marmi e mosaici policromi in pasta vitrea, avorio e legna. Ancora percorribile il Ponte Romano a tre arcate sul fiume Carapelle, mentre da altri due ponti sull'Ofanto e ancora sul Carapelle emergono solo dei resti cos come del grande Arco in contrada Valle dell'Arco visibile un muro diroccato.
Bovino
Bovino, si trova al confine tra Puglia e Campania e proprio perla sua posizione geografica ha sempresvolto un ruolo strategico nei collegamenti tra Adriatico e Tirreno. Le prime tracce di presenza umana nel territorio di Bovino risalgono al neolitico. La citt fu fondata dai Dauni e partecip alle lotte sannitiche contro i Romani, dai quali viene distrutta e ricostruita col nome di Vibinum eottenne il riconoscimento di citt municipale con il privilegio di governarsi con le proprie leggi. Durante la dominazione di Federico II, Bovinovisse un periodo di tranquillit e prosperit, passando poi agli Angioini e successivamente a vari feudatari. Questo piccolo centro del sub-appennino dauno inserito nella lista dei"borghi pi belli d'Italia". Da qualsiasi direzione si giunga a Bovino non si pu fare a meno di notare la notevole mole del Palazzo Ducale, antica residenza nobiliare. Dalla sua posizione strategica gi si deduce l'importanza di questo Palazzo per la difesa della citt. La bellezza di questo complesso risiede proprio nel complesso intreccio di storia e cultura, ristrutturazioni e ricostruzioni, dovuteancheda esigenze difensive. Tra gli edifici sacri, sono da visitare inoltre la chiesa del Carmine, del XVII secolo, e l'antichissima chiesa di S. Pietro, eretta nel 1099, in stile romanico con elementi bizantini congiunti a residui romani.
Faeto
Faeto sorge su un monte che domina la valle del torrente Celone, attorniato da immensi boschi.E' il centro abitato pi alto della Puglia. I dintorni del paese sono caratterizzate da sterminate distese di faggi, da cui il nome Faeto che significa Faggeto, bosco di faggio. Suggestive e generose le sorgenti di acque minerali dallerinomate propriet diuretiche e curative. Le pi frequentate sono : il "Piscero" a circa un chilometro dal paese, la fonte di San vito, la fontana di Coppi immersa nel bosco comunale, la fontana di "Sciurtone" e altre sorgenti. Sono tanti anche i mulini diffusi sul territorio a voler sottolineare l'importanza dell'acqua, sia da un punto di vista agricolo ma anche dal punto di vista economico e turistico. Sul territorio sono presenti diversi luoghi di rilevanza culturale: la chiesa Madre del Santissimo, costruita nel 1570 utilizzando il materiale dell'antico Castello, la Casa del Capitano dove ha sede il locale del Museo Etnografico.
Lucera
Posta su tre colli da cui domina la piana del Tavoliere, Lucera stata scenario di importanti avvenimenti storici. Qui combatterono Pirro e Annibale per contrastare l'Impero Romano, qui si assistette alla fraterna lotta tra Cesare e Pompeo. Gli storici comunque fanno risalire la sua origine al periodo del Neolitico. Quello romano fu un periodod'oro per la citt, elevata a colonia di diritto latino, con ampia autonomia e privilegi. Sede del "catapano" sotto i Normanni, il periodo di massimo splendore arriv comunque con Federico II, che qui trasfer, tra il 1222 e il 1223, 60 mila saraceni deportati dalla Sicilia, i quali crearono un centro musulmano con moschee e harem, distrutto poi dagli Angioini nel 1266. Sotto il nuovo dominio la citt divenne capoluogo della Capitanata e del Contado del Molise e rimase tale fino all'inizio del XIX secolo.
Come tutte le antiche citt guerriere, Lucera era cinta da solide mure, con diverse porte di accesso munite di robuste saracinesche che durante le varie guerre vennero abbattute e ricostruite, rimosse definitivamente nel 1855. Delle mura Angioine della citt rimane oggi solo la Porta Troia.
In questo comune si trova uno dei pi antichi ospedali d'Italia, quello di Santa Maria delle Camerelle,oggi detto Santa Maria delle Grazie. Notevole il Palazzo Valletta, oggi Carnevale, con un severo portale e un elegante interno: un palazzo interamente ricostruito su un altro dall'aspetto di un castello, che fu dimora della moglie di Manfredi, Elena d'Epiro, dopo la morte del marito a Benevento.
L'Anfiteatro romano risale al I secolo d.C. ed fra i pi antichi dell'Italia meridionale. Fu costruito in onore della colonia di Lucera e di Cesare Augusto.
Pietramontecorvino
Il quartiere pi antico di Pietramontecorvino Terra Vecchia, un agglomerato di case in parte scavate nel tufo e in parte fondate su di esso, su cui emerge il complesso monumentale, formato dal Palazzo Ducale, dalla torre normanno-angioina e dalla chiesa Madre. Per tutto il Medioevo il paese era completamente racchiuso in una cinta di mura fortificate con case-torri. La cinta muraria oggi quasi completamente distrutta, ma ancora esistente l'unica casa-torre rimasta. Al borgo si poteva accedere tramite tre porte: Porta Santa Caterina, la Portella e Porta Alta, l'unica ancora esistente con il suo arco gotico a sesto acuto. Continuando per questa porta che costituisce la dorsale del paese si colgono gli aspetti pi suggestivi del paese: le case che emergono dalla roccia e che oggi sono adibite a cantine e depositi, le strade tortuosecon le scalinate scoscese egli archi di comunicazione tra le case. La torre normanno-angioina del Castello un'opera davvero maestosa soprattutto considerando i suoi trenta metri di altezza. Ebbe senza dubbio funzioni militari e carcerarie, ma certamente anche elegante abitazione nobiliare. Oltre che per le sue opere monumentali Pietramontecorvino offre un ampio paesaggio naturalistico. Numerose le aree verdi tra cui una vasta zona boschiva, regno incontaminato di cinghiali e ricco di vegetazione, che grazie ai presenti sentieri, adatto a passeggiate, sport ed escursioni. Questa una delle zone pi belle del sud-appennino dauno, in localit Celle caratterizzata dal sito archeologico di Sant'Onofrio, da due fresche sorgenti "Pila del Ladro" e "Pila Sant'Onofrio".
Sant'Agata di Puglia
Secondo la tradizione, Sant'Agata di Puglia,oggiBandiera Arancione del Touring Club Italiano, fu fondata dai Longobardi. Secondo alcune fonti storiche, il primo insediamentosiformprobabilmente intorno al Castello con i Normanni.Ambitadai Bizantini, che qui eressero una torreper scopi militari, Sant'Agata di Puglia passsuccessivamente sotto il dominio degli Angioini, che ne rinforzarono ulteriormente il castello. Nel XV secolo fu edificata la chiesa parrocchiale, mentre il castello fu convertito dai vari feudatari in dimora signorile. Da visitare la chiesa matrice, intitolata a San Nicola, a tre navate, conun altare ligneo del XVI secolo,numerosi dipinti del XVII secolo e un bel campanile. La cripta gestita dalla Confraternita del Rosario. Si consiglia di visitarela Chiesa di Sant'Andrea, a navata unica, eretta nel XVI secolo,al cui interno presente un bel crocifisso ligneo del XVIII secolo.
Troia
Troia un'antichissima citt le cui origini si fanno risalire all'eroe greco Diomede. Ma i vari reperti storici ritrovati sul suo territorio risalgonoall'era preistorica. Nel III secolo la citt era chimata Aecae. Nel corso dei secoli Troia subnumerosi assedi e distruzioni. Dati certi si iniziano ad avere dall'inizio del XI secolo quando il catapano bizantino Baslio Bojoannes giunse in Puglia per ripristinare l'autorit dell'Impero d'Oriente nei confronti del Papato e degli Imperatori d'Occidente. Il Catapano si ferm con le sue truppe su questacollina, poich facilmente difendibile, e qui egli fondla Nova Troja. Ma dopo un lungo assedio, nel 1022 la citt si arrese all'Imperatore e al papa e pass al rito latino,conoscendoun nuovo momento particolarmente fiorente. Nel corso dell'XI e XII secolo la citt, sede vescovile, ospit numerosi concili ecumenici. Simbolo di Troia e suo monumento pi illustre la Cattedrale, dedicata alla Beata Vergine Maria Assunta in Cielo,voluta da Girardo da Piacenza. La facciata della Cattedrale in stile romanico pugliese ed costruita su due piani. Nel piano inferiore c' la porta centrale in bronzo, scolpita nel 1119 da Oderisio da Benevento conundici pannellisu cui sono rappresentatistemmi, alcuni dei quali sostituiti nelSeicento. Di fianco alla porta presente ilcerchio del pane usato duranteil medioevo, perpesare il pane everificare se si fosse stati derubati dal panettiere.

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