Il Parco Nazionale dell'Alta Murgia
stato istituito nel 1998 ed posto a tutela di quello che viene considerato l'ultimo esempio di
steppa Mediterranea presente in Italia.
Il paesaggio ha un aspetto piuttosto brullo ma ospita numerose specie vegetali di grande importanza: muschi e licheni, varie graminacee e ferule. Il sottobosco ricco di
orchidee selvatiche, di cui alcune autoctone e di cespugli di rose canine. Tutto l'altopiano ricco di funghi, tuberi e bulbacee, anche di genere commestibile, come i lampascioni, gli asparagi selvatici e i cardoncelli.
La scarsa presenza di insediamenti umani dovuta all'asprezza dell'altopiano ha favorito la presenza di numerose
specie animali autoctone o provenienti dalle zone limitrofe come ad esempio il rospo smeraldino, la rana verde, il geco kotschy, il ramarro, la volpe, la faina, la lepre, il riccio, la calandra, il corvo imperiale e il
grillaio che divenuto il
simbolo del parco. Il parco della Murgia
attraversato da 6 tratturi, di cui il numero 21 che costeggia la via Appia, lungo pi di 140 chilometri.
La presenza dell'uomo testimoniata anche dagli
jazzi, costruzioni in pietra per il ricovero degli animali.
Alcuni scavi effettuati nel parco hanno portato alla luce reperti archeologici di varia epoca: dalle numerose impronte di dinosauri della
cava di Pontrelli al sensazionale ritrovamento nella grotta di Lamalunga de
"l'uomo di Altamura", unico ritrovamento di Homo arcaicus in Italia e risalente a 250.000 anni fa. Tante le associazioni locali che organizzano visite nel parco, a piedi o in bicicletta, alla scoperta di vecchi sentieri, sapori locali, animali selvatici.
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