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La Cittá di Lecce

Le origini della citt sono antichissime e spesso si mescolano alla leggenda.Sybar, il centro messapico su cui Lecce fu edificata, sembra essere antecedente alla guerra di Troia. Dopo l'avvento degli Japigi e con la conquista romana del III secolo a.C., Lecce ebbe lo status di municipium, prese il nome di Lupiae e conobbe un periodo di splendore sotto la guida dell'imperatore Marco Aurelio. Dopo una breve dominazione greca, la citt fu saccheggiata dagli Ostrogoti e poiannessa nel 549 all'Impero romano d'Oriente sotto il quale rimase per 5 secoli. Fu sotto la dominazione normanna che Lecce divenne un importante centro commerciale e assunse il ruolo di capitale del Salento. Nel 1463 Lecce pass sotto il Regno di Napoli e divenne il centro culturale pi vivo del Mediterraneo, dando vita a un vivace e personalestile architettonico,noto come Barocco Leccese. Nei secoli successivi, a protezione delle possibili incursioni turche, sotto la reggenza di Carlo V, la citt venne dotata di una cinta muraria e di un castello. Fu avviatala costruzione di chiese ed edifici nobiliari, che trasformarono la citt in un vero e proprio cantiere a cielo aperto.
Lecce contraddistinta dal Barocco, definito appunto Leccese, che possibile riscontrare in tutte le costruzioni monumentali della citt. Il patrimonio architettonico e artistico di Lecce enorme, tanto che la citt viene anche chiamata la "Firenze del Sud" o "Perla del Salento", visitarla significa immergersi in un museo a cielo aperto, dove la pietra leccese il denominatore comune di palazzi, chiese, fortificazioni. Nella parte vecchia della citt si erge il Duomo, che conVescovado, Seminario e Campanile, si affaccia nella centralissima e suggestiva piazza Duomo. Il Castello di Lecce fu riedificato per ordine di Carlo V su progetto di Gian Giacaomo dell'Acaya.
L'Anfiteatro
Anfiteatro realizzato in parte con lo scavo nel terreno ed in parte daarcate retteda colonne di tufo. La costruzione era originariamente dotata di un doppio ordine di gradinate, di cui oggi rimane solo quello inferiore. L'arena ellittica separata dalle gradinate da un muro con un fregio in marmo che raffigura scene di caccia, che si tenevano nell'anfiteatro.
Nei pressi dell'anfiteatro si trova una necropoli preromana, in cui sono state ritrovateiscrizioni messapiche.
Basilica di Santa Croce
La Basilica ha impianto a croce latina, con cupola emisferica. L'interno diviso in tre navate da colonne con capitelli riccamente scolpiti. La navata centrale ha un soffitto ligneo a lacunari sobriamente intagliato, mentre le laterali sono coperte da volte a crociera. All'edificio si accede da tre portali con archivolti a piattabanda dei quali quello centrale fastosamente decorato. L'intero prospetto ritmato da una serie di colonne, archi e da un balcone a balaustri, sorretto da mensoloni figurati. Conclude la facciata il grande rosone, terminato nel 1646, decorato con fregi floreali, grappoli di frutta e teorie ritmiche di cherubini. L'intero corredo plastico realizzato in pietra leccese, tenera e dolce, lavorabile con lama di coltello e tornio la quale messa in opera ed esposta all'aria si indurisce come marmo. Per questa particolarit le decorazioni sono chiamate dai leccesi "opera de curtieddu".
Da visitare il ricchissimo arredo interno ed in particolare l'altare di S. Francesco di Paola, decorato con dodici bassorilievi raffiguranti la vita del Santo, opera di Francesco Antonio Zimbalo.
Convento degli Olivetani
Superati Viale dell'Universit e l'Obelisco, con alle spalle Porta Napoli, si attraversa un delizioso viale alberato lungo Via S. Nicola, che termina di fronte ad un imponente propileo dorico, accesso al cimitero della citt. In questo clima di assoluto silenzio, si accede al complesso conventuale degli Olivetani. Un imponente albero di noce e uno splendido agrumeto, al termine di un viale ornato di arbusti, accolgono i visitatori. Si accede tramite quest'ingresso al Dipartimento di Storia e di Arte delle Facolt di Beni Culturali e di Lettere dell'Universit degli Studi di Lecce. A chi percorre questi luoghi, pu accadere di vedere studenti che effettuano rilievi e di udire musica sinfonica o lirica provenienti dal piano ammezzato. La chiesa stata costruita nel 1180. L'elegante chiostro del XVI secolo costruito con colonne binate un'opera di Gabriele Riccardi. Molto bello il pozzo centrale, impreziosito da un'edicola retta da colonne tortili di memoria berniniana. Imperdibile la chiesa dei SS. Niccol e Cataldo. Seppur parte integrante del convento, accessibile entrando solo dal cimitero.

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