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La Greci Salentina

Castrignano dei Greci
Le sue origini, molto antiche, sono addirittura leggendarie: il nome sembra provenire da "castrum" (accampamento) o dal greco "kastron" (castello). In questo comune il rito cattolico greco fu praticato fino al 1614, quando con la morte di Don Menelao Pensa, si pass al rito latino. La parrocchia di Castrignano, comunque,fu gestita da sacerdoti greci anche dopo tale data. Numerose le chiese bizantine sparse per il territorio del comune e poi andate distrutte: Santa Maria dei Martiri, S. Stefano, S. Maria dellePuzzelle e S. Anastasia.La storia attuale del comune passa per il progetto di tutela, salvaguardia e valorizzazione della cultura ellenofona nel sud Italia. La lingua Grika, un tempo particolarmente diffusa in queste zone, si andata perdendo, in particolar modo con i fenomeni dell'emigrazione che hanno interessato il paese nel secondo dopoguerra. La mancanza di un vero e proprio archivio scritto e l'impoverimento della tradizione popolare hanno portato alla nascita di movimenti di difesa della cultura e delle tradizioni Grike che stanno coinvolgendo sempre pi comuni di questa area della Puglia. Nel cuore del paese da visitare la cripta bizantina di S. Onofrio che, edificata dai monaci Basiliani nell'antro di una grotta naturale, risale al VI sec. d.C.. Sul portone d'ingresso del Castello Baronale, un tempo circondato da un fossato e dotato di ponte levatoio resiste lo stemma nobiliare della famiglia Gualtieri. All'interno della chiesa della "Madonna dell'Annunziata", edificata nel 1878 dal maestro Rocco Stomeo su progetto dell' architetto Federico Elmo, sono custodite nove tele dipinte dal pittore Saverio Altamura nel 1892. Tra gli altri monumenti da visitare la chiesa della Madonna dell'Arcona, la chiesa dell' Immacolata e la torre dell' orologio. Nel "Parco Pozzelle" sono ancora visibili un centinaio di pozzi in buono stato di conservazione, utilizzati in passato per approvvigionare la popolazione locale di acqua.
Corigliano d'Otranto
Oltre alle tracce di epoca romana ancora visibili nell'impostazione del reticolo urbano, Corigliano conserva anche testimonianze di civilt protostoriche: una specchia in localit Serra e Murica, nonch l'esistenza di un tempio dedicato a Vesta. Il centro andato incontro ad un notevole sviluppo grazie al Cenobio Basiliano di San Giorgio, nel quale era attiva un'importante scuola che lasci numerosi codici greci oggi conservati in importanti biblioteche.
Tra le molteplici testimonianze storico-artistiche della citt, sono da segnalare la settecentesca parrocchiale di San Nicola, che presenta un notevole portale scolpito con forme rinascimentali del 1573 e un campanile incompiuto del 1465. Il medievale Castello de' Monti, ricostruito nel XVI secolo, con un'architettura a pianta quadrata, quattro torrioni agli angoli e fossato intorno, che resistette all'assalto turco del 1480, quindi rimaneggiato nel 1667 con l'aggiunta di una facciata barocca.
L'Arco Lucchetti, monumento nazionale, che immette nella omonima corte, costruito nel 1497 con tre grandi blocchi di pietra calcarea, rappresenta l'essenza della cultura locale per un'iscrizione e la complessa simbologia dei suoi fitti intagli bizantineggianti. Particolare e pittoresca poi la Torre Cumirri, costruita nel '500 nell'omonima contrada come punto d'avvistamento in collegamento visivo con le altre torri della costa salentina.
Melpignano
Melpignano sorge in un'area interessante dal punto di vista sia commerciale e che religioso, come testimonia la notevole quantit di chiese e cappelle. La presenza di menhir individua nell'Et del bronzo l'origine dei primi insediamenti nell'area.Il suo sviluppo, tuttavia, si avuto con la penetrazione greca o, secondo altri, conilcenturione romano Malpinio. Al termine della dominazione greco-bizantina, Melpignano fu feudo degli Orsini Del Balzo. La Chiesa di San Giorgio, intitolata al patrono di Melpignano, si affaccia sull'omonima piazza. La Piazza di San Giorgio una delle pi suggestive del Salento, con la sua struttura porticata realizzata nel '500 per ospitare un fiorente mercato settimanale.
Il complesso dell'ex Convento degli Agostiniani, con annessa Chiesa del Carmine, stato edificato tra il XVI e il XVII secolo ericorda le chiese leccesi di S. Croce e di S. Angelo. Il suo interno costituito da un'unica navata decorata con altari in cui ricorre la figura del leone come emblema della forza. Nello spazio antistante il complesso architettonico ogni anno, ad agosto, si tiene la serata conclusiva della Notte della Taranta, rassegna di musica popolare organizzata dai comuni della Grecia salentina.

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