Il Gargano e le Tremiti
Manfredonia
Fondata poco dopo il 1250 da Manfredi, figlio dell'imperatore Federico II: la citt sorta sulle rovine dell'antica Sipontum, abbandonata a causa di terribili terremoti e dalla malaria. La citt ha conservato importanti tracce della sua storia a cominciare dal bellissimo Castello Svevo-Angioino (fatto erigere da Manfredi nel XIII sec) che anche sede del Museo Archeologico Nazionale. Al suo interno meritano una attenta visita le sale che conservano le cosiddette "Stele Daunie", antichissime stele funerarie in pietra calcarea (dell'VIII sec. a.C.) che ci raccontano la vita dei nostri antenati Dauni. Sulla Statale che da Foggia conduce a Manfredonia, sulla destra, due mirabili esempi di architettura religiosa: la Basilica di San Leonardo(del 1100) e quella di Santa Maria di Siponto (datata fra il 1100 e il 1200), antica sede vescovile, al cui interno - narra la leggenda - l'Arcangelo Michele sarebbe apparso in sogno all'allora Vescovo della citt sipontina, Lorenzo Majorano. Interessante anche ledificio che ospita il Duomo, dedicato proprio a San Lorenzo Majorano. A poca distanza da Manfredonia, in direzione sud, a sinistra e a destra del fiume Candelaro c' una propaggine, la pi meridionale, del grande Parco Nazionale del Gargano. Si tratta della zona umida del Lago Salso e della Riserva Naturale Frattarolo, consistente in due territori acquatici contigui ma ben distinti che costituiscono un patrimonio unico di paludi di grande suggestivit.
Mattinata
Questa cittadina - citata gi da Orazio per la squisitezza del suo miele aromatico - adagiata su due lievi colli ed diventata in breve tempo uno dei simboli del turismo pugliese. A tre chilometri, sulla sommit di Monte Saraceno, si trova una vasta necropoli comprendente 500 tombe scavate nella roccia e risalente a circa 2600 anni fa; poco pi in l, i resti delle antiche fortificazioni saracene. Ancora verso sud, a circa nove chilometri, sorge invece Monte Sacro dove sono visibili i resti dellantica omonima Abbazia benedettina della Trinit risalente al 1058. In localit Sperlonga si trovano anche i resti del monastero di S. Stefano utilizzato dai monaci di Pulsano nel periodo invernale. In localit Agnuli nei pressi del porticciolo, sono infine visibili i resti di unantica villa romana. Per il resto la natura a catturare gli uomini: un mare limpidissimo, spiagge e anfratti in buona parte ghiaiosi, grotte improvvise che sventrano il bianco calcare delle falesie ci restituiscono un mondo incantato.
Vieste
E' indubbiamente una delle perle del Gargano, per la molteplicit delle sue strutture ricettive, alcune delle quali premiate a livello internazionale. La maggior parte delle strutture dislocata lungo i 40 chilometri di costa di cui composto il suo territorio e dove facile perdersi nelle bellezze del paesaggio, soprattutto quello pi esposto al mare,che presenta un incantevole litorale, fatto di grotte, anfratti, baie e spiagge sabbiose o ghiaiose.Tutto il centro storico, d'origine medievale, merita di essere visitato con attenzione. Dal maestoso castello svevo, fatto realizzare da Federico II su ruderi di un maniero d'epoca angioina, alla splendida basilica cattedrale, dedicata all'Assunta, in stile romanico-pugliese risalente all'XI secolo e al cui interno sono custodite tracce primordiali della sua costruzione (colonne, capitelli, archi e finestre) ed importanti opere pittoriche del 1581 e del 1600. Un altro tassello di storia, fatta purtroppo di martiri e di sangue, la "chianca amara", grosso frammento di roccia, cos detta perch su di essa furono decapitati centinaia di innocenti cittadini viestani ad opera di feroci bande turche che capeggiate da Dragut Rais che nel luglio del 1544 assalirono il paese, saccheggiandolo, portando morte e distruzione. Suggestiva la leggenda di Pizzomunno, il pescatore che, innamoratosi della bella Vieste, dest l'invidia delle sirene che la uccisero. Il dolore pietrific Pizzomunno, che tuttora sorge dalle profondit del mare di fronte alla citt che dalla sua amata prese il nome.
Peschici
Arrivare sin qui, significa avere la fortuna di assistere alle straordinarie bellezze che hanno conclamato il Gargano tra i luoghi pi belli d'Italia. La costa presenta ripetute insenature alternate a bianchi strapiombi mozzafiato, con le verdissime pinete che arrivano spesso a lambire il mare offrendo uno scenario incantevole, impreziosito da numerose grotte dai colori e dai riflessi pi fantasiosi.Questo piccolo ma caratteristico paese di mare - ubicato nella parte pi settentrionale del Gargano - vanta circa duemila anni di storia palpabile anche con la presenza di siti archeologici. Nei pressi di Manacore infatti presente una importante grotta preistorica, oggi divenuta parco archeologico, mentre dal punto di vista storico e architettonico interessante lantichissima Abbazia di S. Maria di Clena, del sec. IX comprendente due chiese, e che conserva una bella statua lignea della Madonna col Bambinello. Nel vivace centro storico meritano una visita anche la Torre del Ponte e soprattutto il Castello Normanno (eretto intorno al 1200 e sicuramente rafforzato da Federico II) che recentemente il Comune ha restaurato permettendo ai visitatori l'accesso a luoghi e ambienti tuttora carichi di fascino, che ci rimandano indietro di secoli.
Rodi Garganico
Anche Rodi sorge su un promontorio roccioso e, come Peschici, Vieste e Mattinata, rappresenta una delle capitali del turismo garganico. A questo fortunato elemento di carattere economico ne va aggiunto un altro, legato all'agricoltura: con
Ischitella e
Vico questo centro forma il cosiddetto triangolo agrumaro che, dopo le fortune del 1500 e fino ad inizio del '900, solo da qualche anno si cerca di valorizzare. Si estendono ovunque anche gli uliveti e i vitigni oltre, naturalmente, alle immancabili pinete che, come altrove, arrivano a lambire le onde del mare. A due passi da Rodi sorge l'attrezzata frazione denominata Lido del Sole, popolatissima stazione balneare che negli ultimi tempi si distinta per il moltiplicarsi di momenti di svago alternativi alla classica spiaggia. Nel centro storico di Rodi meritano una visita anche le chiese di San Nicola di Mitra (in stile bizantino e con un campanile a tre piani probabilmente utilizzato nei secoli scorsi come torre di avvistamento) e quella di San Pietro (del 1200), che conserva alcune statue del sec. XVI. Sono visibili anche i resti dell'antico porto, un tempo vanto dei marinai locali e il palazzo Cavaniglia. Tutto il delizioso e raccolto centro storico ha bisogno di un discorso a s. Stretti vicoli, scale e archetti, piccoli giardini impreziositi dalle pregiate colture di arance e limoni ci trasmettono un'immagine amna che si prolunga quando lanciamo lo sguardo verso il mare. Da un lato la lunga lingua sabbiosa che corre sino a San Menaio (che per appartiene amministrativamente al Comune di Vico Garganico), dall'altro l'incalzare emozionante delle vicine Isole Tremiti, il cui arcipelago facilmente raggiungibile dal suo porticciolo.
Isole Tremiti
L'arcipelago delle Isole Tremiti composto da tre isole (
San Domino, San Nicola e
Capraia), un isolotto (
Cretaccio) e alcuni scogli. Si trova a 12 miglia marine al largo della costa settentrionale del Gargano, nel Mare Adriatico, realizzando cos uno splendido connubiotra natura e storia. Dal 1989 le isole, dalla costa frastagliata e ricca di grotte,sono diventate
riserva naturale marina. L'isola pi grande quella di San Domino, dedita al turismo, dove presente l'unica spiaggia sabbiosa dellarcipelago (
Cala delle Arene). A San Nicola sono ben visibili segni del neolitico, tombe greche ed ancora l'
Abbazia di S. Maria a Mare con lo stupendo pavimento a mosaico e le imponenti mura. Nel XVIII secolo l'isola divenne una colonia penale. Il loro antico nome era
Isole Diomedee, dell'eroe greco Diomede, il quale, secondo la leggenda, gett in mare tre sassi emersicome fosseroisole.
San Domino, la maggiore isola dell'arcipelago, ricoperta da una pineta che giunge fino alle rocce a strapiombo sul mare. Lungo le coste si possono visitare in barca numerose grotte: in particolare la
Grotta del Sale e la
Grotta delle Viole, che si consiglia di visitare durante le prime ore del mattino per rimanere abbagliati dallo splendore dei riflessi violacei; da non perdere, infine, la grotta del Bue Marino. A poca distanza dall'Isola di San Domino si trova l'
Isola di Capraia, disabitata e selvaggiacome un vero paradiso della natura .
Monte Sant'Angelo
si trova sullo sperone meridionale del promontorio del Gargano e si affaccia da un lato sul
Tavoliere delle Puglie e dall'altro sul
Golfo di Manfredonia. La storia del paese ruota attorno alla costruzione della chiesa dedicata all'
Arcangelo Michele, apparso agli abitanti locali alla vigilia della battaglia con i Barbari, poi vinta. La "
Sacra Grotta" detta anche "Basilica Celeste", luogo dove si colloca l'apparizione che diede origine in tutta l'area al
culto micaelico.
Monte Sant'Angelo, pi volte distrutta e ricostruita, divenuta nel tempo simbolo della resistenza della Chiesa contro i domini bizantini. I continui pellegrinaggi di cittadini e crociati hanno portato alla costruzione di ricoveri, detti inizialmente "
mansioni", e di costruzioni che hanno costituito il primo agglomerato abitativo. Il nucleo iniziale del paese era costituito dal quartiere "Junno", tuttora visibile nella zona vecchia del paese.
A pochi chilometri ad ovest del centro abitato possibile visitare l'antica
Abbazia di Santa Maria di Pulsano, risalente al 1100. Prima di lasciare Monte Sant'Angelo si consiglia di visitare il "
Museo delle Arti e Tradizioni popolari del Gargano", specchio fedele della cultura contadina del luogo e delle sue attivit. L'ultima settimana di
settembre si celebra la
festa di San Michele Arcangelo, il patrono della citt. La festa dura una settimana e prevede la tradizionale processione e "
l'offerta della cera" durante la quale i bambini offrono al patrono i ceri votivi.
Carpino
Carpino un poccolo centro agricolo situato nella zona nord del Gargano su un'altura che si trova tra il
lago di Varano e la
Foresta Umbra. Il suo nome appare per la prima volta su una bolla papale, come "Castellum Capralis", forse per la presenza di caprioli che vi erano nei suoi dintorni.
I normanni vi costruirono un castello (di cui oggi non restano che pochi ruderi) attorno al quale sorse il centro abitato. Turisticamente molto apprezzato, rinomato per il suo
olio. Oltre alla bellezza e alla suggestione del suo paesaggio, Carpino rinomata per il "
Carpino Folk Festival", manifestazione di musica folk che ogni anno porta in scena personaggi rilevanti del panorama musicale e il cui scopo permettere di conoscere e tramandare le antiche ballate del territorio. La vocazione nella produzione di un pregiatissimo
olio forniscenumerosi eventiper la degustazione, organizzati durante la raccolta e spremitura delle olive.
Meritano una visita le chiese della S. Croce, di Cirillo, di San Nicola di Mira, e il
complesso archeologico delle
Grotte di Minutillo.
San Giovanni Rotondo
San Giovanni Rotondo si trova alle pendici del Monte Calvo, in una conca al centro del Gargano. Fu fondata dagli abitanti di Cistelpirgiano, e deve il suo nome ad un
antico tempio di Giano a forma circolare sul quale fu in seguito costruita la chiesa dedicata a San Giovanni Battista dai Longobardi. Federico II fece costruire delle mura di cinta e 15 Torri di difesa.
Alla figura di San Pio sono legate le opere monumentali di gran rilievo come la Via Crucis, la piccola Cappella di Santa Maria delle Grazie, la nuova Chiesa del convento, progettata dallarchitetto
Renzo Piano e lospedale privato Casa Sollievo della Sofferenza.
Da vedere la
Torre cilindrica, una delle 15 torri, un tempo merlate, costruite da Federico II intorno la citt. Ora sede del
museo delle arti popolari. Il monumento di San Pio dello scultore Pericle Fazzini rappresenta i momenti pi significativi della vita del frate.La benedizione della prima pietra da parte di Padre Pio avenne del 1968.
San Marco in Lamis
San Marco in Lamis dista 42 chilometri da Foggia, situato in parte in pianura e in parte tra le colline del promontorio del Gargano. La storia di questo comune legata a quella dell'antica
abbazia di San Giovanni in Lamis,ora denominata
convento di San Matteo. Il nome "San Marco" compare per la prima volta nel 1095 in un documento del conte Normanno Enrico. Nel 1578 la badia si trasferisce dal monastero al casale, nel
Palazzo Badiale, che un tempo rappresentava un complesso comprendente il carcere con la torre e una cappella dedicata a San Rocco, oggi sede del Municipio.La Biblioteca del convento ospitaoltre 60.000 volumi.
Degno di nota sicuramente il
santuario della Madonna di Stignano.Dal punto di visto artistico un vero gioiello, con la sua
facciata a vela di stile rinascimentale, la cupola, i chiostri, di cui uno raffigura scene di vita di San Francesco. Da vedere anche la
grotta di Montenero, nei pressi dellomonimo monte, nella quale si scende quasi carponi per poi inoltrarsi in un'area fatta di stalattiti e torrenti sotterranei.
Sannicandro Garganico
Sannicandro situato a 215 metri di altezza, su un dosso del versante settentrionale del promontorio, e dista otto chilometri dal lago costiero di Lesina. Sannicandro Garganico di origine medievale e, in epoca normanna, rientrava nelle pertinenze dell'
abbazia di Pulsano. Il quartiere di Terravecchia, con le case imbiancate a calce, conserva ancora unatmosfera molto suggestiva, dovuta anche agli edifici costruiti su vari livelli e alle ripide scalinate. Sovrastato dal Castello del XV secolo,sorto su una preesistente fortificazione normanna pi volte rimaneggiata, Sannicandro conserva ancora le tracce dei vari domini a cui fu assoggettato, tra cui quello bizantino e quello spagnolo. Meritevoli di una visita sono certamente il
Castello, edificato nel Quattrocento, e il pittoresco quartiere di
Terravecchia, dalla caratteristiche case imbiancate a calce e le ripide scalinate. Inoltre, per gli amanti della natura, sono da segnalare anche le numerose
grotte diffuse sul territorio, in cui identificabile il tipico
fenomeno carsico del Gargano.
Vico del Gargano
Vico del Gargano sorge nel
Parco nazionale del Gargano, a circa sei chilometri dalla costa e a dieci dalla foresta Umbra.
Il centro abitato nasce in epoca
pre-romana come piccolo insediamentoed annesso all'impero romano. Nell'alto medioevo conosce un periodo di espansione grazie all'immigrazione di popolazioni provenienti dalle localit costiere depredatedai Saraceni. Il
medioevo stato contraddistinto da molteplici dominazioni e dalfeudalesimo,in vigore fino al 1800 quando
Murat loabol nel sud Italia.
Su tutto il territorio circostantedomina il
Castello, caratterizzato da manomissioni dovute alle molteplicidominazioni. Importante, in questo senso, il passaggio da castello di difesa a
dimora signorile. Ancora visibile la
cinta muraria del paese che racchiudeva, a scopo difensivo, l'intero territorio di Vico. Da visitare la
chiesa Matrice, costruita accanto al castello, la Chiesa della Misericordia e la Chiesa di Santa Maria appena fuori le mura. Vico anche una tappa obbligata per tutti gli innamorati: il suo santo patrono San Valentino. Nell'area centrale del paese si pu fare una breve sosta in un vicolo denominatoappunto
Vicolo del bacio.
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La Provincia di Foggia
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La Cittá di Foggia
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Il Tavoliere
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Il Sub-Appennino Dauno
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Il Parco Nazionale del Gargano
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Artigianato ed Enogastronomia