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Entroterra Salentino

Copertino
Il primo nucleo urbano verso la met del X secolo prese il nome di Cittadella, poi di Convertino, Cupertino e infine di Copertino. Il centro conobbe l'insediamento dei Normanni, poi varie reggenze e signorie feudali, fino algoverno di Maria d'Enghien e Raimondello Orsini, sotto la quale Copertino pass a far parte del Principato di Taranto. La costruzione caratteristica di Copertino il castello: edificato in epoca normanna, fu restaurato, modificato e ampliato dagli svevi e successivamente dagli angioini che gli diedero la forma definitiva giunta fino a noi adattandolo alle esigenze delle armi da fuoco. Sembra che nel castello, nacque Isabella Chiaromonte, futura regina del regno di Napoli e figlia di Tristano e Caterina Orsini. Sicuramente da visitare la chiesa e il Convento dei Domenicani che sorgono ai margini del bosco Idri, conservando il quadro della Madonna dell'Idri, detto in seguito della Madonna delle Grazie, che, secondo le cronache, all'epoca operava numerosi miracoli. La cripta di San Michele Arcangelo un classico esempio di costruzione ipogea dedicata al culto religioso, che ospita due altari scavati nella roccia e un affresco raffigurante l'annunciazione. Tipica costruzione locale il frantoio ipogeo, sicuro, pratico ed economico: nascosto quindi non soggetto a saccheggi, comodo per la conservazione e lo scaricamento delle olive da molire, poco costoso perch costruito semplicemente con la mano d'opera senza materiali aggiuntivi.
Galatina
Le sue origini risalgono alla prima colonizzazione bizantina. La citt presenta contaminazioni di cultura greca e latina. La tradizione vuole che sia statoSan Pietro aintrodurvi il Cristianesimo, al ritorno da Antiochia, circostanza che valse alla cittla denominazione di San Pietro in Galatina fino all'Unit d'Italia. La signoria degli Orsini del Balzo, oltre ad incrementare lo sviluppo economico del contado, guid i galatinesi verso la liberazione di papa Urbano VI dalla prigionia presso Nocera. L'espansione edilizia settecentesca consent l'edificazione di chiese ed eleganti palazzi abbelliti da imponenti portali e balconi. A seguito della riorganizzazione urbanistica, Galatina divenne una delle poche citt lastricate di pietra viva.
Il monumento pi celebre della cittadina la Chiesa di S. Caterina d'Alessandria: la chiesa,in stile romanico pugliese, presenta in facciataun rosone con lo stemma degli Orsini del Balzo; in basso, tre portali intagliati in pietra leccese. Un chiostro affrescato nel '700 affianca il tempio. La chiesa Madre, dedicata ai SS. Pietro e Paolo, edificata probabilmente intorno alla met del XIV secolo, stata per anni centro nevralgico della caratteristica processione dei tarantolati, celebrata fino a pochi decenni fa il 29 giugno con un rito a cavallo tra religiosit popolare e paganesimo. Il Museo civico Pietro Cavoti accoglie materiale lapideo di epoca medievale e dipinti di pittori galatinesi (Pietro Cavoti, Gaetano Martinez). Le tre cripte basiliane (S. Maria della grotta, Sant' Anna, Santa Maria della Porta) sono testimonianza delle fughe dalle persecuzioni dei monaci da Bisanzio verso le regioni del Sud Italia.
Galatone
L'origine del paese viene attribuita al popolo dei Galati, secondo altri studiosi al popolo dei Tessali. Nel Medioevo la citt rientra nelle lotte di potere, tipiche del territorio salentino, tra Saraceni, Ungari e Bizantini. La penetrazione bizantina-ellenistica impresse al territorio delle trasformazioni in termini culturali, artistici, sociali e di organizzazione in pyrgoi (torri di difesa), in kastellia, kastra (piccoli e grandi borghi fortificati) in koria (piccole comunit dedite all'agricoltura).
Attorno a questo nucleo primitivo viene a consolidarsi una identit culturale nell'ufficiatura dei riti religiosi in idioma greco-bizantino. Nel periodo normanno-svevo si svilupp in modo organico l'amministrazione del feudo e l'orientamento culturale nettamente bizantino.
L'esemplare pi notevole dello stile tardo-barocco di questo territorio il santuario del Crocifisso, eretto nel XVII secolo sulle rovine di un tempio preesistente. L'edificio presenta una facciata monumentale con decori rococ. L'interno sontuoso ed ammaliante, un misto di elementi decorativi dorati e di grandiose tele che narrano i miracoli. Di fronte al santuario si trova il Palazzo marchesale, sede dei feudatari di Galatone dal XVI secolo. La chiesa madre, o di Santa Maria Assunta, conserva tele di notevole pregio.
Maglie
Per la sua invidiabile posizione geografica viene considerata capoluogo in pectore del basso Salento. L'abitato fu fondato durante la dominazione bizantina, intorno al IX secolo, dall'unificazione di tre casali vicini. I Greci, che ne avevano conquistato il dominio, costruirono tre torri a difesa degli abitanti. La sicurezza che queste offrivano permise il popolamento e l'urbanizzazione della zona.
I Normanni la inclusero nella Contea di Lecce; nel 1190 Tancredi d'Altavilla la diede in feudo ad Evangelista Lubello. Nella seconda met del 1800, Ferdinando II di Borbone decise di far passare per Maglie la strada che collegava Otranto a Gallipoli, ponendola in una posizione topografica che contribu a farne la fortuna economica e culturale. Sono di quel periodo i pi importanti monumenti cittadini e il tessuto urbano, caratterizzato dai palazzi in pietra in stile murattiano. Il Duomo o Chiesa della Collegiata, in stile barocco, sorge sullo stesso luogo di due precedenti chiese, rispettivamente del XVI e XIV secolo. All'edificio, di forma convessa, affiancato un campanile che ricorda quello del duomo di Lecce. L'interno custodisce tele settecentesche di artisti locali e altari barocchi in pietra leccese. La chiesa di Santa Maria della Scala sorge sulla struttura dell'omonima chiesa medievale. I frati del convento la adattarono a chiesa del loro convento alcuni anni dopo la loro venuta a Maglie.
Ad Aldo Moro, a cui la citt ha dato i natali, dedicata la piazza centrale. Sulla piazza si affaccia il settecentesco Palazzo Capace dove spicca il monumento a Francesca Capace che costituisce il simbolo di Maglie volutoper la stima della cittadinanzanei confronti della nobildonna.
Salice Salentino
D'importanza strategica per la localizzazione tra il Principato di Taranto e la Contea di Lecce, Salice deve l'origine del nome ad un'antica foresta, ricca di piante salicacee. Di notevole pregio il centro storico, con la chiesa parrocchiale in stile barocco, della fine del XVII secolo.
Tra i prodotti di maggior pregio si ricordano i vini DOC Salice Salentino.
Tra i complessi di maggior interesse si ricorda il Convento dei Frati Minori, realizzato tra il 1587 ed il 1597 grazie al Marchese Giovanni Antonio Albricci. Importante opera architettonica di fine Ottocento il Palazzo Municipale (1889). Tra gli eventi pi importanti si ricorda la Fiera della "Madonna della Visitazione" creata da Gabriele Agostino Enriquez, intorno al 1662 e da allora ripetuta annualmente tra il 30 giugno ed il 3 luglio presso il Convento dei Frati Minori Francescani, con sagre, spettacoli musicali e pirotecnici. Di sicuro impatto emotivo il pellegrinaggio del 3 luglio, in occasione della festa della Madonna del latte, istituzionalizzata solo di recente. Suggestiva l'accensione in piazza del mercato della fcara, fal fatto con fasci di vite per la festa di Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio. In onore del patrono, San Francesco d'Assisi, il 4 Ottobre si tiene una importante processione con la statua del Santo, opera in cartapesta del Seicento.
Specchia
consideratauno dei pi bei borghi d'Italia. Il suo nome deriva dalle "specchie": cumuli di pietre a secco, usati prevalentemente a scopi difensivi. Si fa risalire l'origine di Specchia al IX secolo, quando alcuni contadini e pastori, per difendersi dalle incursioni saracene, scelsero questa collina strategica per la facile difesa, grazie alle grotte e al terreno carsico. Molto bello, seppure visibilmente manomesso, il cinquecentesco Castello Protonobilissimo Risolo. L'edificio di maggior pregio e interesse storico-artistico la cripta della Madonna del Passo, che ha assunto l'aspetto attuale nel corso del XVI secolo. Tra gli eventi di maggior interesse attrattivo si ricordano la Fiera della Candelora che si tiene il 2 febbraio, la Fiera della Madonna del Passo dell'8 settembre, la Festa e la Fiera in onore di San Nicola della seconda domenica di maggio, la Fiera di San Francesco Saverio del 3 dicembre, la mostra di artisti che si tiene nel centro storico dal primo al 15 agosto, e la b>sagra della "Pittula" del 24 dicembre in cui si accendono dei fal. Questo bellissimo comune, che rientra nella Strada dell'Olio "Jonica - Antica Terra d'Otranto", anche nota per un gustosissimo piatto tipico: i ciceri e tria (ceci e pasta fatta in casa).

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