La Costa del Salento
Castro
Nell'area delle
Serre Salentine, su una scogliera a picco sul mare sorge Castro. In una insenatura dai mille colori, nella parte alta del promontorio il borgo medievale, c'
Castro Marina. A Castro Marina nella suggestiva cornice verde degli ulivi: un mare incontaminato, una costa frastagliata coninsenature, gelide sorgenti e un caratteristico porticciolo, il pi vicino alla Grecia per rotte di piccolo cabotaggio, circondato da grotte, freschi magazzini per i pescatori.
A
Castro Superiore tra le tipiche stradine e le piccole case del borgo si trovano: il
castello del XVI secolo sulle antiche rovine della rocca romana, l'ex
Cattedrale (XII secolo) che conserva parte della dell'originaria facciata romanica ei resti di una piccola
chiesa bizantina del X secolo.
Poco a nord dell'abitato le famose
grotte di Castro: la
Grotta Romanelli uno fra i pi importanti giacimenti preistorici italiani con i
graffiti a tinta rossa le pi antiche rappresentazioni umane nel campo delle arti figurative e la Grotta Zinzulusa, "la perla delle grotte", cosiddetta dal termine dialettale "zinzuli" riferito dai pescatori alle stalattiti e stalagmiti per la somiglianza con gli stracci.
Gallipoli
Si divide in due parti: il
Borgo, o parte nuova della citt e il
Centro Storico costruito su un'isola di origine calcarea e collegata tramite un ponte ad archi alla terraferma. Gallipoli rimase a lungo fedele alla
cultura greca conservandone abitudini, riti e dialetto: il rito latino, gi affermato in tutto il Salento fin dal medioevo sostitu il rito greco a Gallipoli solo nel XVI secolo. Il principale motivo di visita a Gallipoli costituito non solo dachiese, castelli, monumenti, ma dall'intero
centro storico, arroccato sull'isola. La piccola isola ha una circonferenza di un chilometro e mezzo ed caratterizzata da un insieme di vicoli e piccole strade che si incrociano tra di loro. Le mura, i bastioni e le torri, che un tempo proteggevano la citt dagli invasori, oggi la riparano dalle mareggiate e le donano un fascino unico, che trasporta i visitatori in tempi lontani.
La
cattedrale di Gallipoli, in
stile barocco, presenta pitture e fregi interni di particolare interesse. Nelle vicinanze del pontesi pu ammirare la
Fontana ellenistica, un tempo erroneamente datata come la fontana pi antica d'Italia, ricca di bassorilievi ispirati alla mitologia greca. Di fronte alla fontana si pu visitare il
santuario della Madonna del Canneto con il suo interessante soffitto datato XVIII secolo.
Meta turistica anche per gli amanti del mare, la citt adatta a riceverele famiglie grazie alle spiagge con sabbia fine come quella di Lido San Giovanni e si puconsigliare agli amanti del diving e della pesca subacquea.
Melendugno
Melendugno sorge nel Salento costiero, dove presente dal periodo neolitico, come testimoniano i dolmen rinvenuti nel suo territorio. L'angolo di territorio pi ricco di storia Rocavecchia, un sito che conta tre citt fortificate, costruite l'una sulle macerie dell'altra, e di cui la pi antica risale al XVII-XVI secolo a.C. Si tratta dell'unica citt fortificata in tutta Europa ad essere dotata di mura in conci e bolo. A qualche secolo dopo risale invece la
Roca dei Messapi, sorta dopo la distruzione della prima a causa di un incendio. Tracce della civilt messapica sono stati rinvenuti nella grotta marina detta
Poesia Piccola, insieme ad altre iscrizioni in lingua greca e latina. Nel XIV sec. d.C. Roca risorse ad opera di Gualtieri VI di Brienne,messa a ferro e fuoco dall'esercito turco.
Per un certo periodo fu sede degli eremitiseguaci di Basilio di Cesarea, cheabitavano nelle grotte ipogee. Poco prima dell'ingresso a Melendugno, ci si imbatte in un monumento megalitico, il
dolmen Placa, poco distante dal
dolmen Gurgulante. Oltre al caratteristico centro storico, si possono ammirare
i trulli, o furnieddi, il Castello D'Amelj, eretto nel XVI secolo e caratterizzato dalla pianta a stella e dalle stanze affrescate; il Castello Petraroli, edificato nel XV secolo dal barone Gaspare Petraroli di Ostuni dopo aver ricevuto la citt in dono dagli Aragona; l'Abbazia normanna di san Niceta, costruita al centro di un oliveto, che conserva al suo interno preziosi affreschi. Il litorale del comune di Melendugno ricco di bellezze naturali, come i
Faraglioni delle Due Sorelle, le
grotte marine, le scogliere di Torre Sant'Andrea e il porticciolo di San Foca.
Nard
Fondata intorno al X secolo a.C. dai
Messapi, fu poi conquistata dai
Romani nel 269 a.C. insieme al suo porto Emporium Nauna (l'attuale S. Maria al Bagno). Fu quindi assorbita, alla caduta dell'Impero Romano, dall'Impero Bizantino e, per un breve periodo, fu annessa al Regno Longobardo. Conquistata dai
Normanni nel 1055, e poi dagli Angioini nel 1266, fu affidata nel 1497 dagli Aragonesi ad Andrea Matteo Acquaviva. Con il figlio di quest'ultimo, Belisario,ormai duca, divenne un centro di riferimento culturale e religioso per tutto il Salento. Dopo l'insurrezione antispagnola del 1647, visse una rinascita economica e culturale, grazie anche all'
opera dell'Accademia degli Infimi Rinovati.
La Baia di Uluzzu, le cui testimonianze di arte figurativa preistorica hanno portato alla definizione dell'era"
Paleolitico uluzziano", una tappa obbligata in un territorio che vanta radici storiche cos antiche. Imponenti e ricercate le architetture barocche del centro cittadino, partendo dal Castello degli Acquaviva, fino alPalazzo di Citt rifatto dopo il terremoto del 1743 in stile rococ. Tappe fondamentali di un ideale itinerario turistico sono le chiese barocche di S. Domenico, di S. Chiara e di S. Antonio da Padova (sorta al posto della sinagoga) e la
Cattedrale, eretta in epoca normanna e all'interno della quale si distinguono gli stili romanico e gotico. Molto suggestiva, nella sua solitaria maest, la
Guglia dell'Immacolata, eretta dopo il terremoto del 1743 come voto del popolo per lo scampato pericolo. Sempre nella bellissima
Piazza Salandra, circondata da edifici barocchi, con archi, balconi e logge in stile rococ, si affacciano il
Sedile, datato nella seconda met del XVII scolo, e la
Chiesa di S. Trifone, sorta probabilmente su una cappella di rito greco. Poco fuori le mura, si ergeil
Tempietto di Piazza Osanna, di pianta ottagonale conelementi orientaleggianti e gotici.
Il parco naturale regionale di
Porto Selvaggio, in provincia di Lecce, stato istituito nel 1980 a seguito di vari interventi di
riforestazione iniziati negli anni '50 e si estende su un'area di 516 ettari. A pochi metri dalla costa si pu osservare anche la
Palude del Capitano, un'area interessante dal punto di vista ambientale, sviluppatasi in funzione del fenomeno carsico che ha interessato il territorio. Per coloro che scelgono di ammirare l'area di
Porto Selvaggio durante la stagione estiva si consiglia anche una visita alla
grotte sommerse.
Otranto
Sulla
punta pi ad est d'Italia, sorge l'antica Hydruntum, prima colonia magno-greca poi municipium romano. Fu per un lungo periodo il centro politico, culturale e commerciale del Salento, denominato "
Terra d'Otranto". Prima della distruzione ad opera dei
turchi nel 1480, durante le dominazioni bizantina e normanna, la citt conobbe periodi di grande importanza, che hanno lasciato numerose testimonianze artistiche. Oltrea soddisfare le richieste del turismo balneare, offre notevoli spunti per una vacanza orientata al paesaggio, alla storia e alla cultura. Passeggiando nella parte pi antica si subisce il fascino millenario di un borgo racchiuso dalle mura aragonesi, con
case bianche e stradine lastricate di pietra viva che convergono verso la bellissima
Cattedrale, la pi grande fra le chiese pugliesi, caratterizzata dall'imponente
rosone rinascimentale con influenze artistiche gotico-arabe. Come testimonianza della tragica battaglia del 1480, nella Cattedrale sono inoltre conservati i
teschi dei cittadini decapitati. Altrettanto suggestivo il Castello, ampliato dagli Aragonesi per implementare la struttura difensiva esistente. Per gli amanti delle origini, infine, da non perdere la
Grotta dei Cervi a Porto Badisco, con i suoi dipinti rupestri che testimoniano l'impronta della civilt umana nel Neolitico.
Porto Cesareo
Numerosi ritrovamenti testimoniano che il territorio dove sorge Porto Cesareo era abitato gi in epoca preistorica. La dominazione romana, in cui la citt era nota comePortus Sasinae, certa ma povera di testimonianze, ad eccezione di
sette colonne megalitiche di marmo verde oggi sommerse dal mare. Attorno all'anno Mille il centro riprese vita grazie all'attivit di un gruppo di
monaci basiliani, che qui costruirono un'abbazia utilizzata fino al XV secolo. A protezione dalle incursionidei pirati, sempre nel XV secolo, fu costruita la Torre Cesarea ancora oggi ben conservata e visitabile. Il comune di Porto Cesareo particolarmente rinomato per i suoi
17 chilometri di spiagge dorate e attrezzate che permettono ai turisti di godere di un mare incantevole e facilmente fruibile. Una particolarit del comune quella di offrire ai suoi visitatori la possibilit di praticare la "
pescaturismo", uscendo su barche e pescherecci assieme ai pescatori locali, imparando a distinguere le specie pescate e mangiando, direttamente sulla barca, parte del pescato cucinato con maestria da membri dell'equipaggio. Nel territorio sorgono alcune
torri di avvistamento molto ben conservate, tra cui torre Cesarea, torre Chianca e torre Lapillo, testimonianze di un periodo storico in cui le incursioni di Saraceni rappresentavano per lepopolazioni salentine un pericolo praticamente costante.
Santa Cesarea Terme
Sulla sommit di un altipiano asproa picco sul mare sorge la cittadina di Santa Cesarea Terme, caratterizzata da un'architettura tipica del primo Novecento. Le sue coste presentano ilfenomeno delle
sorgenti termalicon acque salsoiodiche e sulfuree che sgorgano a temperature variabili in quattro grotte naturalilungo la scogliera a picco. Da non perdere una passeggiata tra le numerose
ville e residenze estive monumentali, lussuose e al contempo frivole e stravaganti. Sono statecostruite agli inizi del XX secolo dalla borghesia salentina che, in cerca di amene localit di villeggiatura, apprezz da subito il benessere suscitato dalle cure termali. Fra queste la bellissima
villa Sticchi dalle linee moresche, costruita alla fine del 1800. Nelle
quattro grotte naturali (Gattulla, Fetida, Sulfurea e Solfatara), comunicanti con il mare,sgorgano a temperature variabili, comprese tra i 27 e i 30 gradi, le sorgenti termominerali particolarmente indicate per la cura di artriti, reumatismi, malattie dermatologiche e delle vie respiratorie, nonch per terapie estetiche e antistress. Un sentiero tra i pini di Aleppo conduce nella parte alta del paese da dove si gode di una magnifica vista sulla costa salentina fino alla punta di Santa Maria di Leuca.
Tricase
Tricase sorse nel 1030 dall'
unione di tre casali per creare un unico centro di difesa, utile a contrastare le invasioni e i saccheggi Saraceni. Nel centro storico di Tricase spiccano la
chiesa di San Domenico, con i suoi altari intagliati;
Palazzo Gallone, sede del Municipio, sorto come fortezza nel XIV secolo e quindi trasformato in dimora principesca. La chiesa della Nativit e della Beata Maria Vergine fu molto danneggiata dai Turchi nel 1480, dai soldati del Conte di Lecce nel 1495 e dai Veneziani nel 1528. La chiesa di San Michele Arcangelo, rappresenta per la posizione che occupa, il fulcro storico-urbanistico della cittadina. Sulla strada che conduce alla marina di Tricase Porto c' uno dei pi antichi alberi d'Italia: la Quercia Vallonea, risalente al XIII secolo, conosciuta anche come la "
Quercia dei 100 cavalieri". Per la sua rarit in Italia stato dichiarato monumento botanico.
Ugento
Ugento si affaccia sul mare Jonio con circa
otto chilometri di coste in buona parte sabbiose. Le prime tracce del centro risalgono a circa mille anni prima di Cristo, quando la citt era conosciuta con il nome di Ozan e le sue genti erano dedite al culto di Zeus, come attestano i numerosi resti di templi e statue dedicati alla divinit.
Le
mura ciclopiche, costruite a scopi difensivi, attestano la presenza dei messapi nella zona. Luogo di grande interesse e ricco di testimonianze uniche nel loro genere il Museo civico comunale di archeologia e paleontologia, all'interno del quale sono custodite importanti testimonianze trovate nelle necropoli messianiche e romane. Tra le chiese del centro sicuramente merita una visita la
Cattedrale, edificata nel 1700 in luogo della precedente, costruita in stile gotico e distrutta nell'incursione saracena del 1537; la
Chiesa di Sant'Antonio, che risale al 1400 circa e conserva al suo interno dieci
altari compreso quello maggiore. Tra le torri costiere edificate dagli spagnoli a difesa dei turchi, la pi antica del Salento, la
Torre di San Giovanni, oggi adibita a faro di segnalazione. Imponenti e ancora ben visibili sono le mura bizantine, edificate dopo le distruzioni della citt del X e XI secolo e dotate di cinque porte di accesso.
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