La Cittá di Brindisi
Brindisi sorge nella Pianura Salentina, sul mar Adriatico con cui comunica per mezzo di un
porto naturale a forma di testa di cervo da cui il nome della città . Fu sede del Re dei Messapi e dunque sempre in contrasto con la vicina Taranto; venne conquistata nel 267 a.C. dai Romani. Connessa con la capitale dell'impero tramite la
via Appia e la
via Traiana (al termine ed a memoria delle quali resta oggi la
Colonna Romana), fu importantissimo centro commerciale e sede episcopale. Come tutte le città della regione fu assoggettata da bizantini, normanni, svevi, angioini e aragonesi. Il suo porto fu conquistato dalla Repubblica di Venezia per poi passare sotto il regno di Napoli. Il periodo di massimo splendore fu raggiunto con l'annessione al Regno d'Italia e nel secolo successivo, per 5 mesi, tra il 1943 e il 1944, Brindisi ebbe addirittura funzione di
capitale d'Italia.
Nel centro della città , a piazza Duomo sono imperdibili il
Porticato dei De Cateniano appartenuto all'ordine Ospedaliero dei cavalieri Gerosolimitani, il
Museo Archeologico Provinciale, la Loggia del Palazzo Balsamo e il Museo Diocesano. Nel rione San Pietro degli Schiavoni è visitabile l'
area archeologica contenente una zona di epoca romana, con il complesso termale, abitazioni e una strada. Poco distante i resti delle cinque vasche limarie per la decantazione delle acque potabili. Lungo la via per San Vito si può vedere la
Fontana Tancredi fatta erigere nel 1192 dall'imperatore Tancredi per celebrare le nozze del figlio Ruggero con Irene, la figlia dell'imperatore di Costantinopoli. Nel porto interno, poi, nella zona detta "Casale" si trova il
Monumento al Marinaio d'Italia, alto 53 metri realizzato in carparo, con la statua della Vergine "Stella del Mare" sull'altare. Imperdibili i riti legati alla tradizione della
Processione a mare dei Santi Protettori che si tiene la prima settimana di settembre, del
Cavallo Parato del Corpus Domini e l'Osanna, rito religioso di origine greca che si ripete dalla metà del ‘900.
Chiesa di Santa Maria del Casale
La splendida chiesa di Santa Maria del Casale, punto di contatto delle comunicazioni con l'Oriente, è un interessante edificio religioso costruito tra il 1300 e il 1310. Questo notevole esempio di architettura di transizione tra il romanico ed il gotico, sorge sul luogo in cui si trovava un'antica cappella, con un'icona molto venerata della Madonna col Bambino. L'ingresso è arricchito da un protiro pensile e l'interno presenta una navata unica. Sono conservati
affreschi bizantini e una colonna marmorea con una croce del IX secolo.Di sicuro impatto visivo ed emotivo è la rappresentazione del Giudizio Universale nella controfacciata, realizzato all'inizio del XIV secolo da Rinaldo da Taranto. Santa Maria del Casale rappresenta un unicum nell'architettura pugliese. Elegante ed originale, ha una struttura architettonica armoniosamente legata al contesto ambientale, grazie alle sfumature cromatiche della pietra arenaria e del carparo. al suo interno si notano pregevoli
affreschi di Rinaldo da Taranto, raffiguranti Cristo tra gli Apostoli, Angeli, ed altre scene tratte dal nuovo Testamento.
Il Castello
Il castello di Brindisi è stato realizzato dall'imperatore
Federico II nella prima metà del XIII secolo. Successivamente
restaurato dagli Angioini, alla fine del XV secolo il castello fu
ampliato dagli aragonesi e, infine, nel XVI secolo i nuovi interventi voluti da
Carlo V ne hanno definitivamente
rinforzato la struttura.
Durante la seconda guerra mondiale, tra il settembre 1943 e il febbraio 1944, il castello divenne
residenza di re Vittorio Emanuele III, della regina Elena e del maresciallo Badoglio che in fuga da Roma stabilirono qui la loro base promuovendo
Brindisi a temporanea
capitale d'Italia.
Colonna Romana
La
colonna romana, situata nel porto di Brindisi e tra i simboli più importanti della città , è ciò che resta delle due colonne romane costruite nel II secolo d.C. Poste al centro del porto quale punto di riferimento certo per tutti i navigatori, si pensa che siano state costruite per segnare il punto in cui si concludeva la
via Appia. Realizzate in marmo proveniente dalla Turchia, oggi solo una è ancora integra, costituita da otto rocchi ed alta
18,74 metri.
Il Duomo
La pianta dell'edificio è a croce latina con tre navate. I recenti restauri hanno cancellato le decorazioni barocche presenti all'interno. Particolarmente interessanti e pregevoli i reperti musivi scoperti tra il 1957 e 1968 dell'antico pavimento realizzato nel 1178, con caratteristiche decorazioni zoomorfe che sicuramente accompagnavano un ciclo di storie carolinge, ormai andate perdute.
Distrutto dal terremoto del 1743, sebbene già pericolante, il Duomo fu ricostruito per volere di Mons. Andrea Maddalena dall'arch. Mauro Manieri. Del precedente edificio rimasero la pianta basilicale e, oltre all'abside della navata di sinistra e ad altri elementi decorativi, alcuni frammenti del mosaico pavimentale risalente al 1180 voluto dall'arcivescovo Guglielmo II e, forse, opera di Pantaleone autore del mosaico della Cattedrale di Otranto.Sull'altare maggiore è presente un pregiato paliotto d'argento a sbalzo, risalente al Settecento. Molto interessanti sono le tele raffiguranti il Martirio di S. Pelino e la Predicazione di S. Leucio ai lati dell'altare, opere di Oronzo Tiso.
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